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Cosa fare se manca l'osso per gli impianti?

La soluzione del grande rialzo di seno mascellare

Sentirsi dire dal dentista "Non ha abbastanza osso per inserire gli impianti" è una delle paure più grandi per chi ha perso i denti e desidera ritornare a sorridere e a masticare con sicurezza, senza ricorrere alla dentiera mobile. In passato, questa condizione rappresentava un limite insormontabile.
Oggi, grazie alla chirurgia rigenerativa moderna, la mancanza d'osso non è più un problema. Esiste una procedura sicura, ampiamente collaudata e mini-invasiva chiamata grande rialzo del seno mascellare (o sinus lift), capace di ricreare il volume osseo necessario per accogliere gli impianti in totale sicurezza.

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Che cos’è il seno mascellare e perché l’osso si riassorbe?

I seni mascellari sono due cavità piene d’aria situate nella mascella superiore, proprio sopra le radici dei premolari e dei molari. Quando si perde un dente in quella zona (per carie, parodontite o traumi), l’osso circostante non viene più stimolato dalla masticazione e inizia a riassorbirsi, diventando sempre più sottile. Inoltre, con il passare del tempo, il seno mascellare tende a espandersi verso il basso, riducendo ulteriormente lo spessore dell’osso rimanente.
Se lo spessore dell’osso scende sotto una certa soglia, non c’è abbastanza stabilità per inserire una vite implantare. È qui che interviene il grande rialzo di seno.

In parole semplici: Il grande rialzo è un intervento di micro-chirurgia che permette di “sollevare” delicatamente la membrana che riveste il seno mascellare, creando uno spazio in cui viene inserito dell’osso sintetico o biocompatibile. Questo materiale, nel giro di pochi mesi, si trasformerà in vero osso vivo.

Come funziona l’intervento in pillole

Anche se il nome può spaventare, l’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale e con protocolli che azzerano il dolore per il paziente.

1. Diagnosi Digitale Computerizzata

Prima dell’intervento viene eseguita una radiografia 3D d’avanguardia (CBCT) per studiare al millimetro l’anatomia del seno mascellare e calcolare l’esatta quantità di osso da rigenerare.

2. L’Anestesia e la Procedura

L’intervento si esegue in anestesia locale (la stessa delle normali cure dentali). Attraverso un piccolo accesso indolore, la membrana interna del seno viene sollevata e lo spazio vuoto viene riempito con materiale biocompatibile d’altissima qualità.

3. Inserimento degli impianti

In base alla quantità di osso di partenza, gli impianti possono essere inseriti contestualmente durante lo stesso intervento (carico immediato o contestuale) oppure dopo qualche mese, dando il tempo all’osso di consolidarsi perfettamente.

Mancanza d’osso: Grande Rialzo vs Protesi Mobile Tradizionale

Ecco un confronto pratico per comprendere la differenza tra rigenerare l’osso per i denti fissi o scegliere una soluzione d’appoggio tradizionale:
Caratteristica Impianti con Grande Rialzo Protesi Mobile (Dentiera)
Stabilità dei denti Massima (Denti fissi come naturali) Instabile (Rischio di spostamenti)
Salute dell’osso Blocca il riassorbimento e crea nuovo osso L’osso continua a riassorbirsi nel tempo
Comfort e Palato Nessun ingombro nel palato, gusto preservato Presenza del palato artificiale fastidioso
Durata nel tempo A lunghissimo termine (Soluzione definitiva) Richiede continui riadattamenti (ribasature)

Domande frequenti sulla protesi senza palato

No, durante l’operazione il paziente non avverte alcun dolore grazie all’anestesia locale d’avanguardia. Nei giorni successivi può comparire un leggero gonfiore o un fastidio nell’area trattata, ampiamente gestibile con i normali analgesici prescritti dal dentista.

Il materiale inserito impiega mediamente dai 4 ai 6 mesi per integrarsi completamente con l’osso naturale del paziente e diventare un tessuto solido, vascolarizzato e pronto a sopportare il carico della masticazione.

È un intervento chirurgico sicuro con percentuali di successo superiori al 95%. Le uniche controindicazioni temporanee riguardano sinusiti acute in corso o patologie sistemiche non compensate (come il diabete scompensato). Una corretta valutazione radiografica iniziale azzera quasi del tutto i rischi.

Nelle prime 2 settimane post-operatorie è importante evitare sforzi fisici intensi, non soffiare il naso con violenza (per non creare pressioni all’interno del seno) e seguire una dieta morbida e tiepida, oltre a mantenere una scrupolosa igiene orale secondo le istruzioni fornite.

Oggi si utilizza principalmente osso sintetico (biomateriali a base di idrossiapatite o fosfato di calcio) oppure osso di origine animale deproteinizzato e sterilizzato (biocompatibile al 100%). Questi materiali fungono da “impalcatura”: stimolano le cellule del tuo corpo a produrre nuovo osso naturale che, nel tempo, sostituirà completamente il materiale inserito.

Sì, ma la sinusite deve essere valutata con attenzione. Se si tratta di una sinusite cronica o acuta in corso, è necessario prima curare l’infiammazione in collaborazione con un otorinolaringoiatra. Una volta che le cavità nasali e i seni mascellari sono sani e liberi da infezioni, l’intervento può essere eseguito in totale sicurezza.