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Implantologia Arcata Completa

le tecniche per ricostruire un'intera arcata dentale con pochi impianti

Fino a qualche anno fa, riabilitare una bocca intera priva di denti (edentula) significava andare incontro a trattamenti lunghi, dolorosi e molto costosi, che richiedevano l'inserimento di un impianto per ciascun dente perso. L'alternativa era la classica dentiera mobile, con tutti i disagi legati all'instabilità e al palato artificiale.
Oggi, presso gli Studi dentistici Pavan, grazie alle tecniche d'avanguardia All-on-4 e All-on-6, è possibile ricostruire un'intera arcata dentale (superiore o inferiore) posizionando rispettivamente solo 4 o 6 impianti in punti strategici. Questa procedura permette di ritornare ad avere denti fissi, stabili e dall'aspetto totalmente naturale in tempi record, spesso riducendo al minimo la necessità di interventi chirurgici complessi.

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Cosa sono le tecniche All-on-4 e All-on-6?

I termini inglesi significano letteralmente “Tutto su 4” e “Tutto su 6”. Si tratta di metodiche rivoluzionarie in cui una protesi fissa completa (composta da 12-14 denti) viene saldamente ancorata a soli 4 o 6 impianti dentali in titanio inseriti nell’osso.
Il segreto del successo di queste tecniche risiede nell’inclinazione speciale degli impianti posteriori. Sfruttando al massimo l’osso nativo ancora presente nelle zone anteriori della bocca, l’ortodontista riesce a garantire una stabilità pazzesca, evitando nella maggior parte dei casi lunghi interventi di rigenerazione ossea.

Il vantaggio del Carico Immediato: Se le condizioni ossee di partenza lo consentono, a questi interventi viene associato il “carico immediato”. Significa che entro 24 ore dall’inserimento degli impianti ti verrà applicata una protesi fissa provvisoria. Potrai uscire dallo studio sorridendo e masticando fin dal primo giorno, senza rimanere mai senza denti.

All-on-4 o All-on-6: qual è la soluzione adatta a te?

La scelta tra le due opzioni non dipende da una preferenza estetica, ma viene stabilita dal chirurgo in base all’analisi della struttura ossea del paziente tramite una radiografia 3D computerizzata.

Quando si sceglie l’All-on-4

Viene preferita quando i volumi ossei nei settori posteriori (dove c’erano i molari) sono molto ridotti. Inclinando gli impianti anteriori, si riesce a bypassare la scarsità d’osso offrendo comunque un ancoraggio perfetto per tutta la protesi.

Quando si sceglie l’All-on-6

Viene raccomandata quando la consistenza e la quantità dell’osso sono buone anche nei settori posteriori. Inserire due impianti in più (6 in totale) permette di distribuire meglio le forze della masticazione, ideale soprattutto per l’arcata superiore (dove l’osso è naturalmente più soffice) o per pazienti con una muscolatura masticatoria molto forte.

Confronto Pratico: All-on-4 / All-on-6 vs Dentiera Tradizionale

Ecco uno specchietto riassuntivo per capire la differenza di impatto sulla vita di tutti i giorni tra queste tecniche moderne e la vecchia protesi mobile:

Caratteristica Tecniche All-on-4 / All-on-6 Dentiera Mobile Tradizionale
Tipo di Protesi Fissa (Non si toglie se non in studio) Mobile (Da rimuovere dopo i pasti e la notte)
Presenza del Palato Assente (Palato libero, sapori preservati al 100%) Presente (Cupola in resina che copre il palato)
Uso di Adesivi / Paste No (Ancoraggio meccanico biologico sicuro) Sì (Necessità frequente di colle per dentiere)
Forza di Masticazione Pari a quella dei denti naturali Fortemente ridotta (Difficoltà con cibi duri)

Domande Frequenti sulle tecniche All-on-4 e All-on-6

L’intervento viene eseguito in anestesia locale e, per i pazienti più ansiosi o anziani, può essere associato alla sedazione cosciente, una tecnica che dona un profondo stato di relax e azzera lo stress. Il post-operatorio è generalmente molto leggero, con un fastidio minimo gestibile con i comuni antidolorifici.

Gli impianti in titanio si integrano biologicamente con l’osso in modo permanente. La protesi fissa soprastante ha una durata di molti anni; per garantirne la longevità nel tempo, è fondamentale che il paziente si sottoponga a controlli periodici e sedute di igiene professionale in studio 2 o 3 volte l’anno.

Sì, l’All-on-4 nasce proprio per sfruttare al massimo le zone in cui l’osso è ancora presente, evitando innesti ossei complessi. Nei casi in cui l’osso sia davvero ridotto ai minimi termini nell’arcata superiore, si può ricorrere agli impianti zigomatici, che si ancorano direttamente alle ossa dello zigomo.

La pulizia domestica è semplicissima ma richiede costanza. Si utilizzano lo spazzolino elettrico, il filo interdentale specifico per impianti (Superfloss) e l’idropulsore (doccia orale) per eliminare i residui di cibo sotto la protesi, mantenendo le gengive sane e prive di infiammazioni.

L’inserimento degli impianti per una singola arcata (All-on-4 o All-on-6) richiede mediamente tra i 60 e i 90 minuti. Se si rende necessaria l’estrazione di elementi dentali residui compromessi durante la stessa seduta, i tempi possono prolungarsi leggermente, ma l’intera procedura si consuma comodamente in un unico appuntamento.

No, dal punto di vista medico il “rigetto” non esiste perché il titanio utilizzato è un materiale biocompatibile al 100%, totalmente inerte, che non scatena reazioni immunitarie. In rari casi (inferiori al 2-3%) può verificarsi una mancata stabilità dell’impianto nelle prime settimane (mancata osteointegrazione), spesso legata a scarsa igiene o fumo, ma l’impianto può essere rimpiazzato con successo in un secondo momento.

Sì, nella stragrande maggioranza dei casi l’osteoporosi non rappresenta una controindicazione assoluta per l’implantologia, poiché influisce sulla densità delle ossa lunghe (come il femore) ma raramente compromette le ossa mascellari. L’unico fattore cruciale da comunicare al dentista è l’eventuale assunzione di farmaci specifici (come i bisfosfonati), che richiedono un protocollo di gestione preventivo e mirato.